Dal 16 marzo 2026 è in vigore il nuovo regolamento sul Rating di Legalità, emanato dall’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) con la delibera n. 31812 del 27 Gennaio 2026.
Il Rating di legalità è stato istituito dall’ art. 5-ter del decreto-legge n. 1/2012 al fine di promuovere l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali. L’attribuzione del rating richiede il rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese e misura, premiandola, una gestione aziendale trasparente, etica e virtuosa. Il rating promuove una competizione basata sui meriti, favorendo il rispetto delle regole e il miglioramento degli standard qualitativi da parte delle imprese che operano sul mercato.
Requisiti di Base per l’accesso al Rating di Legalità:
Può richiedere l’attribuzione del rating l’impresa (sia in forma individuale che societaria) che soddisfa cumulativamente i seguenti requisiti di ammissibilità:
- sede operativa nel territorio nazionale;
- fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso nell’anno precedente a quello della domanda;
- iscrizione nel Registro delle imprese da almeno due anni alla data della domanda.
Le imprese in possesso del rating possono godere di benefici nell’accesso a risorse e opportunità in ambito sia pubblico che privato. Il rating viene riconosciuto attraverso l’attribuzione di un punteggio, compreso tra un minimo di un segno ★ (“stella”), fino a un massimo di tre segni a tre stelle (★★★), che costituisce un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità ed etici da parte dell’impresa ed offre vantaggi competitivi nell’accesso al credito e ai bandi pubblici.
Principali Novità del Nuovo Rating (dal 16/03/2026):
- Durata Triennale: Il rating dura ora 3 anni anziché 2, riducendo gli oneri burocratici di rinnovo.
- Bonus Continuità: È previsto un punteggio aggiuntivo (“+”) per chi mantiene il rating ininterrottamente per almeno tre cicli consecutivi.
- Certificazione in Inglese: L’attestato è rilasciato anche in lingua inglese per facilitare l’uso internazionale.
- Controlli più stringenti: Aumentano i motivi ostativi, inclusi procedimenti per reati ex D.Lgs. 231/2001 e nuove verifiche su sanzioni antitrust o pratiche scorrette.
- Obblighi Informativi: L’omessa comunicazione della perdita dei requisiti entro 30 giorni comporta la riduzione automatica al punteggio base.
Fonte AGCM
AGCM-Delibera-AGCM-n.-31812-del-27-gennaio-2026-Regolamento-attuativo-in-materia-di-rating-di-legalita-in-vigore-dal-16_03_2026


