In risposta alle innumerevoli richieste presentate dalle Associazioni di categoria, comprese quelle più rappresentative delle Soa, con il Comunicato del Presidente del 19 marzo 2025, l’ANAC riforma i criteri per l’emissione dei Certificati di esecuzione lavori (CEL) eseguiti in adempimento di contratti attuativi di Accordi quadro.
Si rammenta che per l’ANAC il miglior uso dell’accordo quadro consente di coniugare efficacemente le esigenze di flessibilità e celerità espresse dalla stazione appaltante con la più ampia apertura alla concorrenza e conseguente miglior salvaguardia dell’economicità dell’azione amministrativa (Cfr. Atto del Presidente del 6 dicembre 2023 – Fasc. n.870/2023)
Ed infatti nelle premesse del Comunicato, l’ANAC osserva che l’istituto dell’accordo quadro costituisce uno strumento flessibile per l’esecuzione di prestazioni ripetitive per tipologia da parte dello stesso soggetto aggiudicatario e deve essere giustificato da una pianificazione chiara dei fabbisogni da parte della Stazione Appaltante secondo quanto previsto dall’art. 59, comma 1, del Codice degli Appalti come modificato dal Correttivo.
Ne consegue che nei casi di contratti attuativi eseguiti dallo stesso operatore economico per un’unica Stazione Appaltante, in un contesto afferente ad un unico sito e con continuità temporale, il RUP, oltre ad emettere un CEL per ogni contratto attuativo, potrà rilasciare successivamente CEL cumulativi, sommando le lavorazioni già certificate con i singoli CEL precedentemente emessi, che saranno annullati e sostituiti da quest’ultimo CEL.
L’ANAC non manca infine di sottolineare che per il rilascio del CEL cumulativo le prestazioni relative ai contratti attuativi debbono essere state eseguite con sequenzialità temporale o in cantieri localizzati nel medesimo sito da uno stesso operatore economico.
La modalità indicata dall’ANAC sarà operativa dal 1 luglio 2025 per avere modo di adeguare gli applicativi in uso.
COMUNICATO-PRESIDENTE-ANAC-CEL-ACCORDO-QUADRO_marzo-2025


