ANAC – Approvate le Linee Guida per la riqualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza

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Con la delibera 141 del 30 marzo 2022, Anac ha approvato le Linee Guida per la riqualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza (nonostante il Codice degli appalti, recependo la direttiva comunitaria, lo abbia previsto come obbligatorio dal 2018). Si tratta di uno dei punti qualificanti del Pnrr, premessa fondamentale per poi varare la riforma del nuovo Codice degli Appalti.

Le Linee guida indicano le modalità operative per l’attuazione del sistema di riqualificazione, che varrà per tutte le procedure di gara indette dalle stazioni appaltanti e dalle centrali di committenza.

E’ stata avviata anche una consultazione pubblica sulle Linee guida con la possibilità per le varie istituzioni pubbliche, centrali di committenza, operatori economici e associazioni di categoria di inviare osservazioni e indicazioni.

Attualmente le stazioni appaltanti in Italia sono 36.000, con oltre 100.000 centri di spesa. Con il nuovo sistema di qualificazione si prevede che tale numero verrà notevolmente ridotto e potranno fare appalti solo le stazioni con le qualifiche necessarie e con le capacità di contrattazione adatte.

L’obiettivo è di qualificare il compratore pubblico facendo fare appalti solo in digitale attraverso una piattaforma digitale ed unica sul territorio, ma soprattutto collegata in tempo reale con la banca dati nazionale dei contratti pubblici di Anac e garantire la controllabilità dell’appalto dal bando di gara al collaudo dell’opera.

“Tra i requisiti obbligatori è ora ricompresa, grazie al decreto Semplificazioni – evidenzia il Presidente Anac Giuseppe Busia – anche la disponibilità e l’utilizzo corrente di piattaforme telematiche nella gestione delle procedure di gare. La stazione appaltante che aspira alla qualificazione dovrà dimostrare di avere a disposizione, oltre al personale tecnico e amministrativo per la gestione dei contratti per i quali intende qualificarsi, specifiche competenze informatiche per la corretta gestione delle piattaforme in uso”.

Fonte Anac

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OBBLIGO DELLA SOA PER I LAVORI PRIVATI CON BONUS

In base all’ art. 10 bis della Legge n. 51 del 20 maggio 2022, solo le imprese edili qualificate con l’attestazione Soa potranno eseguire lavori – di importo superiore a 516 mila euro – che beneficiano di BONUS. L’obbligo scatterà dal 1 gennaio 2023 ma fino al 30 giugno 2023 sarà sufficiente la domanda di attestazione.