Anac – Mims: la vigilanza collaborativa per le Grandi Opere

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Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e l’Autorità Nazionale Anticorruzione hanno firmato un accordo di vigilanza collaborativa per le Grandi Opere e i progetti speciali.

Il protocollo d’intesa, siglato dal Ministro Enrico Giovannini e dal Presidente Giuseppe Busia il 2 marzo 2022, servirà a gestire la realizzazione delle 102 opere prioritarie previste dal decreto Sblocca-cantieri (n. 32/2019), per le quali è prevista la nomina di 49 commissari straordinari. Per tali progetti i commissari si potranno avvalere della collaborazione di Anac, al fine di verificare la conformità degli atti di gara, la normativa di settore applicata agli interventi infrastrutturali, l’individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, il monitoraggio dello svolgimento della procedura di gara.

Cosa prevede il Protocollo

Il protocollo prevede che Anac faccia una verifica preventiva su diversi documenti: determina a contrarre, bando di gara o lettera di invito a presentare offerta nel caso di procedura negoziata, disciplinare di gara, capitolato, contratto, provvedimento di nomina dei commissari e di costituzione della commissione giudicatrice, elenchi dei partecipanti alla gara e degli eventuali subappaltatori, provvedimenti di esclusione e di aggiudicazione, i verbali di gara di esclusione delle offerte anormalmente basse.

In caso di irregolarità, Anac invia un rilievo motivato al Commissario straordinario che può accoglierlo, oppure assumere atti di sua competenza informando l’Autorità delle proprie motivazioni. Con l’adesione al protocollo i commissari straordinari si impegnano ad avvalersi della clausola risolutiva quando nei confronti dell’imprenditore o dei vertici dell’impresa sia stata disposta misura cautelare o sia intervenuto un rinvio a giudizio per delitti di corruzione, concussione, traffico di influenze, turbata libertà degli incanti.


Fonte: Anac

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OBBLIGO DELLA SOA PER I LAVORI PRIVATI CON BONUS

In base all’ art. 10 bis della Legge n. 51 del 20 maggio 2022, solo le imprese edili qualificate con l’attestazione Soa potranno eseguire lavori – di importo superiore a 516 mila euro – che beneficiano di BONUS. L’obbligo scatterà dal 1 gennaio 2023 ma fino al 30 giugno 2023 sarà sufficiente la domanda di attestazione.