La Direzione Legislazione Opere Pubbliche ha pubblicato un Vademecum di approfondimento sul tema del “caro materiali”, volto a fare il punto sulla disciplina revisionale applicabile agli appalti di lavori pubblici dopo le novità introdotte dell’ultima Legge di Bilancio 2026 (L.n. 199/2025).
Nel Vademecum, oltre ad una disamina della disciplina, vi è una sezione specificamente dedicata alle “FAQ” sulle questioni interpretative più ricorrenti poste dalla normativa in materia.
Con la legge di Bilancio n. 199 del 30 dicembre 2025, entrata in vigore il 1° gennaio scorso, sono state introdotte alcune importanti previsioni in tema di aggiornamento dei prezzi per i contratti in corso di esecuzione, già coperti dal DL “Aiuti” (DL 50/2022).
Si ricorda, infatti, che per tali contratti – ossia, quelli derivanti da offerte comprese tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023 – la possibilità di applicare l’aggiornamento dei prezzi ai sensi dell’articolo 26 del DL 50/2022 era destinata a cessare al 31 dicembre 2025.
L’assenza di una qualche forma di rinnovo del meccanismo, avrebbe messo seriamente a rischio il completamento degli appalti in corso di esecuzione da parte delle imprese esecutrici, considerati i forti incrementi tuttora in atto per le materie prime. Anche grazie all’intensa azione associativa svolta da Ance nel sensibilizzare tutti gli interlocutori istituzionali, il provvedimento di Bilancio ha prorogato la possibilità di applicare l’aggiornamento dei prezzi per i lavori eseguiti/contabilizzati a partire dal 1° gennaio 2026, strutturandolo sulla falsariga di quanto già previsto dal precedente articolo 26, sia pure con alcune differenze.
Tra queste, ad esempio, vi è il fatto che, a differenza del DL Aiuti, la misura introdotta non ha più natura transitoria ma strutturale, in quanto opererà sino al naturale esaurimento dei contratti.
FONTE ANCE
https://ance.it/2026/02/caro-materiali-il-punto-dopo-la-legge-di-bilancio-2026
Vademecum_Caro_materiali


